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Da volantino anonimo
Inserito il 17 febbraio 2009

 

ho ma non è che sei tu quello che ha scritto i volantini anonimi? webmaster...puoi fornire i dati di questo simpaticone?

 


 
 

Da sapuntamanna
Inserito il 16 febbraio 2009

 

ma il sito serve per la campagna elettorale o per presentare il paese?? censurate quanto volete tanto continuo a scriverlo


 
 

Da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Inserito il 13 febbraio 2009 (sarule)

 


 
  http://ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo 

Da zorro
Inserito il 10 febbraio 2009 (CALIFORNIA)

 

VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO


 
 

Da Solo per puro potere hanno tradito una storia gloriosa
Inserito il 03 febbraio 2009

 

Claudia Zuncheddu, medico, amante dell’Africa e appasionata di rally, è la consigliera comunale di Cagliari che ha scatenato la battaglia contro il vertice del Psd’Az e ha dato vita, assieme ad altri, ai Rossomori.

La formazione comprende sardisti e verdi, si è presentata in cinque collegi provinciali e sostiene la candidatura di Renato Soru.
- Claudia Zuncheddu, il sardismo è obbligatoriamente di sinistra?
«Assolutamente sì».
- Perché?
«Tutti i valori su cui poggia la creazione del Psd’Az sono progressisti».
- Quali sono quelli fondamentali?
«Europeismo, democrazia, autonomia, antifascismo».
- Il vostro nome, rossomori, è di ispirazione lussiana, in contrapposizione ai fasciomori, cioé i sardisti che erano passati con Mussolini.
«I fasciomori tradirono il sardismo, proibirono l’uso della lingua e contribuirono a privare i sardi della libertà».
- Paragonate Berlusconi a Mussolini?
«A me basta che sia Berlusconi».
- Cosa gli contesta?
«E’ il leader della peggior destra, vuol fare della Sardegna una sua personale colonia».
- Perché, secondo lei, il Psd’Az ha scelto il Centrodestra?
«Non è il Psd’Az, è un gruppo ristretto che ha svuotato il partito per fini personali».
- Il consiglio nazionale, però, ha votato a grande maggioranza.
«Non è la maggioranza del partito».
- Come fa a dirlo?
«Le iniziative devono partire dalla base, che invece apprende tutto dalla stampa».
- Da quando è iscritta?
«Sette, otto anni».
- Non è molto.
«Sono di famiglia sardista e io stesso sardista da sempre».
- Perché si è iscritta così tardi?
«Sono rimasta alla larga dal partito per via delle contraddizioni».
- Quali contraddizioni?
«Mio padre contestava l’alleanza con la Dc, e la Dc era centro, non destra. Io assorbivo quel clima».
- Chi sono i sardisti ai quali si ispira?
«Emilio Lussu innanzitutto».
- Anche lui uscì a sinistra.
«Ma morì sardista».
- Gli altri?
«Bellieni, l’ideologo. Simon Mossa l’internazionalista che si batteva per la limba e di lingue ne parlava sette, Giacobbe delle lotte con il Pci a favore degli agricoltori».
- Tra le personalità più recenti?
«Mario Melis, che ha chiuso un’era».
- Torniamo all’oggi e a queste elezioni. Giacomo Sanna, il segretario del Psd’Az, dice che non siete rossomori ma Sorumori.
- «Maldicenze».
- Altri dicono che nel partito non la conoscono.
«Ero candidata col Psd’az alle politiche di aprile: vuol dire che votavano già da un’altra parte».
- Veniamo al dunque: quale è il vostro rapporto con Soru?
«Un rapporto dialettico molto forte».
- Cosa intende per dialettico?
«Dialoghiamo. Certo non siamo esecutori di ordini».
- Cosa promuove dell’esperienza Soru?
«Dopo sessant’anni di autonomia fallimentare ha rotto le dinamiche di una casta politica che ha fatto solo danni».
- Le idee più convincenti di Soru?
«Il suo volgere lo sguardo all’Europa. E’ il grande obiettivo sardista».
- Cosa ha condiviso di più dell’azione di governo?
«Tutta la parte ambientalista, che fa parte della nostra identità. E poi la cultura e l’istruzione, la smilitarizzazione e la bonifica del territorio, la battaglia su Tuvixeddu, la lingua sarda e contemporaneamente la diffusione delle lingue straniere».
- Qual è invece la cosa che non l’ha convinta?
«La lotta alla disoccupazione».
- Cosa è mancato?
«Non c’è stato l’incremento sperato del lavoro».
- Per quale ragione?
«Forse la costruzione di uno sviluppo ecocompatibile fondato sull’ambiente richiede più tempo».
- Ottimista?
«Credo che il lavoro arriverà in seconda battuta».
- Che voto dà a Soru politico?
«Gli darei poco».
- Come poco?
«Da politico si è circondato di un entourage non all’altezza».
- Che voto dà a Soru uomo di governo?
«Otto e mezzo».
- L’assessore che l’ha convinta di più?
«La Dirindin, nonostante i grandi conflitti».
- Quali conflitti?
«E’ un grande risultato che la sanità sia oggi in attivo, ma a pagare sono stati soprattutto medici e personale».
- E’ da sardista scegliere un assessore piemontese?
«Forse è giusto così».
- Perché?
«La situazione della sanità era talmente compromessa che nessun sardo poteva metterci mano».
- Qual è la sua priorità programmatica?
«L’ambiente, è la nostra cultura, la nostra ricchezza. Deve darci anche il lavoro».
- Cosa pensa del G8 a La Maddalena?
«Tutti quei potenti qui non li avrei voluti. Noi siamo un popolo di pace».
- Al posto di Bush ora c’è Obama.
«Certo, questo cambia molto, uno che apre il mandato parlando con gli arabi!».
- Allora il G8 forse non è così sbagliato.
«Ma vorrei sentire un no davvero corale a tutte le guerre».